Arrivare ad Alberobello
Raggiungere Alberobello è facile, trovandosi a circa un'ora di auto da Bari. Il parcheggio è un aspetto da considerare.
Alberobello si trova a poco più di un'oretta di auto da Bari. Arrivarci è agevole. Ci sono grandi parcheggi a pagamento dove lasciare l'auto. Alberobello è anche ben servita da treni e autobus. Se non si prevedono altre tappe, è un'opzione valida.
Storia e architettura dei trulli
I trulli sono costruzioni coniche in pietra tipiche della Puglia. La loro storia è legata a una combinazione di necessità pratiche e ingegno contadino.
I trulli sono costruzioni coniche in pietra. Le loro mura imbiancate sono edificate su fondamenta in pietra calcarea. Sono realizzati senza malta, con la tecnica della muratura a secco. I tetti sono composti da lastre incastrate a secco. Sono a doppio strato e spesso recano iscrizioni bianche. Queste iscrizioni sono disegnate a mano libera con la calce. Hanno un significato mitologico o religioso. In cima, i tetti terminano con un pinnacolo decorativo. Questo serve a scacciare le influenze maligne o la sfortuna. Anche i muri hanno un doppio rivestimento. Hanno una porta e piccole finestre all'esterno. All'interno si trovano un focolare e delle alcove. Sono di solito incastonate nelle spesse mura. Molti storici concordano che la tecnica edilizia fosse dovuta all'abbondanza di pietra calcarea. Le maschere apotropaiche sui trulli sono legate a credenze antiche. Si pensava proteggessero la casa dagli spiriti maligni. Si credeva anche che favorissero la fertilità della terra. La forma conica è un'antica soluzione architettonica. È diffusa in tutto il Mediterraneo e nel Medio Oriente. Ha un lontano 'cugino': le case a cono di Harran, in Turchia. Queste abitazioni erano fatte di fango e argilla. Erano progettate per resistere al caldo estremo. I tetti conici hanno anche un significato simbolico. Connettono la terra al cielo, proteggono e custodiscono chi vi abita.
Origini storiche
I primi trulli risalgono all'epoca preistorica. La città di Alberobello nasce nella seconda metà del XVII secolo. I feudatari locali, i conti Acquaviva di Conversano, autorizzarono i contadini a costruire un nuovo villaggio. Le abitazioni dovevano essere costruite a secco e senza malta. Questo permetteva di demolirle facilmente in caso di ispezione regia. I feudatari dovevano pagare un tributo al re per costruire nuovi centri abitati. I trulli venivano abbattuti legando il pinnacolo a un asino. L'intera struttura collassava senza lasciare tracce. Nel 1797, Re Ferdinando IV di Borbone di Napoli diede al villaggio il titolo di 'città reale'.
Cosa visitare ad Alberobello
Alberobello si divide in due aree principali: il Rione Monti e l'Aia Piccola. Entrambe offrono un'esperienza unica tra i trulli.
Alberobello è un luogo da visitare interamente. Basta passeggiare per ammirare la sua particolarità. Candidi trulli, piccoli negozietti e stradine strette caratterizzano la città. Qui si possono vedere donne che lavorano merletti o preparano orecchiette e pasta fresca. Le loro porte sono aperte. È possibile osservare la preparazione e acquistare i prodotti.
Rione Monti
Il Rione Monti è la parte più grande e turistica. Qui si trovano più di 1000 trulli. Molti sono usati come negozi, bar, ristoranti o B&B. L'effetto è molto turistico, ma la bellezza rimane immutata. Nessuno vive più stabilmente in questi trulli. Questo complesso è Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO dal 1996. Dalle sue terrazze panoramiche si possono scattare molte foto. Alberobello ha ispirato 'Trulli Tales', una serie animata. Racconta le avventure di quattro piccoli trullaleri. Imparano ricette per proteggere un libro di cucina magico.
Belvedere Santa Lucia
Il Belvedere Santa Lucia è un punto panoramico irrinunciabile. Si trova sulle scalinate di Piazza del Popolo. Offre una visuale a 360 gradi sui trulli del Rione Monti. È consigliato visitarlo anche di sera per ammirare i trulli illuminati.
Chiesa di Sant'Antonio
La Chiesa di Sant'Antonio è un unico esempio di chiesa-trullo. Si trova in via Monte Pertica, in cima al Rione Monti. Fu costruita nel 1927 in soli 14 mesi. Ha una pianta a croce greca. La sua cupola è alta 21 metri. Ospita una reliquia di Sant'Antonio da Padova. All'interno si possono vedere opere di Adolfo Rollo. Tra queste il dipinto di Cristo Re, l'Albero della Vita murale, i bassorilievi di don Guanella e l'altare di Sant'Antonio.
Trulli Siamesi
I Trulli Siamesi sono un'altra attrazione. Sono due trulli uniti ma con due ingressi separati. Una leggenda racconta di due fratelli innamorati della stessa ragazza. Lei era promessa al maggiore, ma amava il minore. Il trullo fu diviso a metà. Ora ospita un negozio di souvenir. Per gli abitanti, sono un simbolo della vita che può dividere le persone.
Rione Aia Piccola
Il Rione Aia Piccola è un mondo a parte. Qui si apprezza il silenzio. Non ci sono quasi negozi. I trulli sono adibiti a case, per la maggior parte in affitto. Pochissimi abitanti vivono ancora nei trulli ad Alberobello. Questa zona conta circa 400 trulli. Si può gironzolare e perdersi senza meta. Qui si tiene un suggestivo presepe vivente nel periodo natalizio. Si possono percorrere le vie Duca degli Abruzzi, Giuseppe Verdi, Cristoforo Colombo, Galileo Galilei e La Marmora. Troverete anche persone che offrono di visitare un 'vero trullo abitato'. Si può così vedere com'era vivere in un trullo anni fa. Sono accettate mance dai turisti.
Trullo Sovrano
Il Trullo Sovrano si trova in Piazza Sacramento. È fuori dalla zona monumentale. Risale alla prima metà del Settecento. Fu costruito per conto del sacerdote Cataldo Perta. È una costruzione particolare per la sua grandezza e tecnica. È l'unico trullo a due piani. Fu costruito usando la malta per legare le pietre. La cupola conica si erge per circa 14 metri. Oggi è sede del centro informazioni turistiche, di una libreria e del garden tastings. È anche una 'casa museo'.
Ingresso casa museo: 2,00 €
Casa Pezzolla e Museo del Territorio
Nella zona dell'Aia Piccola si trova Casa Pezzolla. È un complesso composto da 15 trulli comunicanti tra loro. Oggi è la sede del Museo del Territorio. Racconta secoli di vita contadina e agricoltura ad Alberobello e dintorni.
Casa d'Amore
La Casa d'Amore si trova in Via Monte Nero 3. È celebre perché fu la prima casa costruita a calce. Questo avvenne nel 1797. Fu eretta dopo che il Re diede il permesso ai coloni. Potevano costruire abitazioni come volevano. La Casa d'Amore oggi è sede dell'Assessorato al Turismo e del Comune.
Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano
Il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano è l'ultima attrazione da visitare ad Alberobello. È dedicato ai patroni della città. Non è a forma di trullo, ma è una chiesa classica. Si trova in Piazza Curri, vicino al Trullo Sovrano. Fu edificata nel Settecento. Per accedervi bisogna percorrere una scalinata. Poi si attraversa un bel portale bronzeo. L'interno è ricco di opere d'arte. Tra queste, il dipinto della Madonna di Loreto sull'altare maggiore. Ci sono anche gli affreschi dell'abside. Contiene le preziose reliquie dei Santi Medici. Precisamente, un frammento del braccio di San Cosma e un altro del cranio di San Damiano. È un luogo di culto molto caro agli abitanti.
Tour e attività ad Alberobello
Visitare Alberobello significa anche lasciarsi coinvolgere dalle esperienze autentiche che il borgo offre. È il cuore della Valle d'Itria, con attività per ogni tipo di viaggiatore.
Se si ha tempo, è consigliata una visita guidata. La storia dei trulli è molto interessante. Si possono visitare piccoli negozi all'interno dei trulli. Qui i produttori locali offrono assaggi guidati di formaggi e olio d'oliva. Ci sono anche taralli fatti a mano e vini autoctoni come il Locorotondo DOC. Ogni degustazione è un'occasione per conoscere le tradizioni contadine. Le tecniche artigianali rendono unica la gastronomia pugliese. È possibile fare passeggiate in bici tra trulli, vigneti e masserie. Per un'esperienza più profonda, sono disponibili tour guidati del centro storico.
Sagre e feste popolari
Partecipare alle sagre e feste popolari di Alberobello è vivere l'anima autentica del borgo. Fede, convivialità e musica tradizionale si intrecciano. Le celebrazioni scandiscono le stagioni e coinvolgono l'intera comunità. Le strade si trasformano in palcoscenici di luci, colori e sapori. La Festa dei Santi Medici è la celebrazione religiosa più sentita. Si svolge a settembre. Le strade si riempiono di luminarie spettacolari, bancarelle artigiane, concerti e spettacoli pirotecnici. Il momento più suggestivo è la solenne processione. Il Festival Folkloristico 'Città dei Trulli' si svolge nei primi giorni di agosto. È una rassegna culturale che valorizza il patrimonio immateriale. I trulli diventano scenografie viventi per spettacoli. Ci sono concerti di musica popolare e performance artistiche. Le proiezioni luminose sulle facciate creano un'atmosfera magica. Pasqualino Gourmet è il festival dedicato al panino simbolo della capitale dei trulli. Si svolge in una settimana di agosto, ad esempio dal 7 al 14. Alberobello si trasforma in un vivace villaggio del gusto. Ci sono stand gastronomici. I visitatori possono assaporare il Pasqualino in diverse varianti creative.
Festa dei Santi Medici: Settembre
Festival Folkloristico 'Città dei Trulli': Primi giorni di Agosto
Pasqualino Gourmet: Settimana di Agosto (es. 7-14 agosto)
Dove mangiare ad Alberobello
La cucina di Alberobello riflette la tradizione contadina e pastorale della Valle d'Itria. I piatti tipici nascono da ingredienti semplici, lavorati con sapienza.
Passeggiare tra i trulli può far venire appetito. Una cenetta in un ristorante-trullo è un'esperienza da provare. I piatti tipici spaziano dalle orecchiette con cime di rapa o sugo di pomodoro alla carne. Famose sono le bombette. Tra gli antipasti ci sono taglieri di salumi e bruschette. Diffusissimi sono i piatti con verdure. Le cicorie con purea di fave sono un esempio. Anche i piatti a base di pesce sono presenti, ma la cucina è più incentrata sull'entroterra.
Piatti tipici
Un primo piatto della tradizione contadina sono le orecchiette con il purè di fave. È adatto per chi cerca sapori decisi. Abbina due ingredienti simbolo della tradizione pugliese. Per chi ama lo street food, il Pasqualino è il panino tipico di Alberobello. Era diffuso come merenda tra gli studenti negli anni '60. È farcito con tonno, salame, capperi, formaggio e sottaceti. I più golosi apprezzeranno le Cartellate. È un dolce tradizionale natalizio. È formato da nastri di pasta arrotolati a rosa. Sono fritti e immersi nel vincotto o nel miele.
Caratteristiche principali
- Orecchiette con cime di rapa
- Bombette
- Antipasti misti
- Cicorie con purea di fave
- Pasqualino (street food)
- Cartellate (dolce natalizio)
Ristoranti consigliati
Ci siamo fatti consigliare dai locali e siamo stati al ristorante l'Aratro. Non è cucina di pesce, ma tutto è molto buono. La possibilità di prendere antipasti misti permette di assaggiare molte proposte. Il prezzo è in linea con servizio e qualità. Lo consiglieremmo.
Ristorante l'Aratro
Trullo d'Oro: Via F. Cavallotti, 27
Il Pinnacolo: Via Monte Nero, 30
Trullo del Conte: Via Cadore, 1
La Nicchia: S.S. 172 Dei Trulli Km 33300
Trattoria Terra Madre: Piazza Sacramento, 17
Ristorante Casa Nova: Via Monte San Marco 13
"La Lira" focacceria: Largo Martellotta 67
Braceria La Fontana 1914: Largo Martellotta 55
Gelateria Arte Fredda: Largo Martellotta 47
Dove dormire ad Alberobello
Alberobello offre molteplici opzioni per il soggiorno. Si possono scegliere trulli di varie tipologie o stanze più tradizionali.
I trulli dove dormire ad Alberobello sono tanti. Ce ne sono per due o quattro persone, con o senza angolo cottura o piscina. La scelta dipende dalle esigenze personali. Dormire in un trullo non è obbligatorio. È un piccolo sfizio che può costare di più. A parità di servizi, una stanza normale è meno cara. I prezzi per un trullo partono dagli 80 euro in su. Si possono trovare stanze carine in centro a meno. Abbiamo dormito da Puglia e Trulli. Ci siamo trovati molto bene. Hanno anche un angolo degustazione di vini e prodotti locali alla reception. È molto quotato.
Costi medi per dormire
Dormire in un trullo è più caro di una stanza normale. Si parte da circa 80€ in su. Se si vuole spendere meno, si può trovare una stanza in centro.
Prezzi trullo: da 80€ in su
Cosa vedere nei dintorni di Alberobello
Se si visita Alberobello, vale la pena esplorare anche i borghi e le attrazioni vicine. La Valle d'Itria offre paesaggi e luoghi ricchi di storia.
Già che si è qui, bisogna fare un salto a Locorotondo. È la città dei balconi fioriti. È anche nota per le sue decorazioni natalizie. Si entra dalla famosa Porta Napoli. Poi ci si trova in Piazza Vittorio Emanuele, il 'salotto' del paese. Da qui si inizia a vagabondare tra le 'cummerse'. Sono le tipiche abitazioni in pietra a secco. Sono imbiancate con latte di calce. Dai balconi svettano fiori di ogni specie. Altri luoghi da visitare sono Castellana Grotte, Noci e Putignano.
Borghi vicini
Locorotondo dista 9 km. È un borgo a forma circolare. Castellana Grotte, a 15 km, offre un complesso di cavità sotterranee. Noci, a 13 km, ha un centro storico ricco di vicoli. Putignano è celebre per il suo carnevale. Cisternino, a 19 km, è un territorio tra colline di uliveti e vigneti. Ha un bel centro storico e si mangia ottima carne.
Locorotondo: 9 km
Castellana Grotte: 15 km
Noci: 13 km
Cisternino: 19 km
Luoghi più distanti
Più distanti, ma raggiungibili, ci sono importanti centri. Matera con i suoi celebri sassi dista 65 km. Ostuni, la città bianca, è a 32 km. Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno, è a 30 km. Il suo nucleo antico sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare. Per le famiglie, a soli 14 km, c'è lo Zoo Safari a Fasano. Fa parte del parco divertimenti Fasanolandia. Non è un semplice zoo con animali in gabbia. Gli animali vivono in terreni recintati. Si può passare con l'auto e ammirarli, tenendo i finestrini chiusi.
Matera: 65 km
Ostuni: 32 km
Polignano a Mare: 30 km
Zoo Safari a Fasano: 14 km